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Autunno a teatro
Stagione Teatrale 2011/2012
Estate 2011

 

STAGIONE TEATRALE 2011/2012

Campagna Abbonamenti

Fondazione Toscana Spettacolo

Stagione Teatrale 2011/2012

info e prenotazioni

Biblioteca Comunale Arcidosso  0564 966438

cell. 338 3042299

 

Arcidosso (GR)

Teatro degli Unanimi

 

 

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Venerdì 9 Dicembre 2011 - ore 21,15

SIMONE CRISTICCHI

in

"LI ROMANI IN RUSSIA"

Racconto di una Guerra a Millanta mila Miglia

dall'omonimo libro di Elia Marcelli

regia di ALESSANDRO BENVENUTI

adattamento teatrale del Prof. Marcello Teodonio

Lo spettacolo narra le disavventure di un gruppo di giovanissimi soldati della
Divisione Torino, spediti a morire da Mussolini nella famigerata campagna
di Russia. Dopo la partenza dalla caserma della Cecchignola, tra le false
promesse sull’esito positivo delle operazioni, i treni del regime portano via
una generazione sorridente, giovane, sicura di tornare, perché la propaganda
fascista inganna sulla realtà della spedizione. La ”passeggiata” si trasforma
presto in tragedia: armi, abbigliamento e viveri insufficienti, inadeguati,
ridicoli. Elia Marcelli è tra i pochi reduci che riportano a casa il dolore, la
rabbia, e il dovere di testimoniare la sua scomoda verità, raccontando la
spedizione. L’appassionante avventura di questi ragazzi poco più che ventenni
è raccontata rispettando in maniera assoluta la verità della storia, alternando
i registri stilistici, dal grottesco al lirico, dal narrativo al tragico, mantenendo
costantemente la narrazione sul livello d’una immediata leggibilità.

durata 1h 20'

Castello Aldobrandesco di Arcidosso
venerdì 9 dicembre 2011, ore 17.30
SIMONE CRISTICCHI incontra il pubblico

ore 18.30 Buffet di inaugurazione della Stagione

 

 

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Martedì 20 Dicembre 2011 - ore 21,15

Bags Entertainment

PAOLO NANI

in

 

"LA LETTERA"

 

di Nullo Facchini e Paolo Nani

regia di Nullo Facchini

 

Da 18 anni questo spettacolo è in perenne rappresentazione ai quattro angoli
del globo, oltre 800 repliche per questo piccolo, perfetto meccanismo che
continua a stupire per la sua capacità di tenere avvinto il pubblico con le
sorprendenti trasformazioni di un formidabile artista.
La Lettera, liberamente ispirato al libro dello scrittore francese Raymond
Queneau Esercizi di Stile, nasce come studio sullo stile, sulla sorpresa e sul
ritmo, che vengono portati all’estremo della precisione ed efficacia comica,
nella costante evoluzione dello spettacolo.
Paolo Nani, solo sul palco con un tavolo e una valigia di oggetti, riesce a dar
vita a 15 micro-storie, tutte contenenti la medesima trama ma interpretate
ogni volta da una persona diversa. Perché non si smette mai di ridere per tutta
la durata dello spettacolo?
La risposta sta nella incredibile precisione, dedizione, studio e serietà di un
artista che è considerato a livello internazionale uno dei maestri indiscussi
del teatro fisico.

 

durata 1h 20'

 

 

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Sabato 14 Gennaio 2012 - ore 21,15

 

Compagnia Sandro Lombardi

"LA MORSA "

 

Epilogo in un atto di Luigi Pirandello

Regia di Arturo Cirillo

con Sandro Lombardi, Sabrina Scuccimarra e Arturo Cirillo


La morsa non è solo quella stretta interrogazione che un marito fa a una
moglie che lo tradisce, ma è una condizione fisica e mentale nella quale tutti
è tre i personaggi della vicenda, lui lei e l’amante, sono compressi, coatti e
costretti. Centro della vicenda è l’ipocrisia della media borghesia italiana, come
solo Pirandello è in grado di descriverla e di farla parlare: con quella lingua
tutta allusiva, sospesa, sincopata. Appare un mondo di mediocri, incapaci di
grandi sentimenti e generosità. Una tragedia del vuoto in cui dei personaggi
maschere si esprimono attraverso una recitazione immedesimata e straniata
allo stesso tempo. Una comune tragedia famigliare che si consuma in una
stanza di una casa di provincia. Una terra di paludi ora bonificate, dove sembra
però che il ristagno delle acque sia diventato quello dei sentimenti, il pestifero
acquitrino delle colpe e delle condanne, che gli uomini inventano per punire
se stessi. (Arturo Cirillo)

 

durata 1h

 

Castello Aldobrandesco di Arcidosso
sabato 14 gennaio 2011, ore 17
La Compagnia Sandro Lombardi incontra il pubblico

 

 

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Giovedì 26 Gennaio 2012  - ore 21,15

La Contemporanea/La città degli artisti

PINO QUARTULLO e CLEMENTINO

in

 

"CHE ORA E' "

 

adattamento teatrale di Paola e Silvia Scola dal film originale di Ettore Scola
con Valentina De Giovanni
musiche di Armando Travajoli
regia di Pino Quartullo


In Che ora è, molto più che nell’altro lavoro di Ettore Scola, questo personaggio
di padre mi costringerà ad allontanarmi moltissimo da come fu interpretato dal
grande Marcello: sia per ovvie differenze artistiche, sia per una diversità di età
e fisicità rispetto a quando Mastroianni interpretò Giuseppe. Anche il ragazzo
che interpreterà Michele sarà molto più giovane e chiaramente distante dalle
caratteristiche di Troisi. Attingerò dal mio essere padre, possessivo, curioso,
geloso, pragmatico e molto concentrato sul lavoro a contrasto con un figlio
indolente, poco ambizioso, con idee poco chiare sul da farsi nella vita. Il testo
di Che ora è è ricco di possibilità e strade da esplorare, sia in ambito commedia,
che in ambito di scontro generazionale. Ho già avuto modo recentemente,
con Federico Moccia, nei suoi due film Scusa, ma ti chiamo amore e Scusa,
ma ti voglio sposare, di interpretare il padre della ragazza che si fidanzava
e si sposava con Raoul Bova. Là ho indagato, spiato, non capito, mostrato
debolezze esilaranti; spero di proseguire il mio cammino di crescita con questo
personaggio, sia come attore che come padre. Come civitavecchiese, credo
che sarà un’occasione di riappacificazione fantastica tra bellissimo film e una
splendida città. (Pino Quartullo)


durata: 1h 40’

 

 

 

 

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RINVIATO A VENERDI 23 MARZO

PER MALTEMPO

 

Altredestinazioniteatro

"SETTEMILANOVECENTO MELI"

Storia di Sof'ja e Lev Tolstoj

 

drammaturgia e regia di Lorenzo Maria Mucci

con Elisa Cecilia Langone e Luigi Ragoni
“la stanza di garza” e oggetti di scena di Beatrice Meoni


I diari di Sof’ja, scritti dalla giovane moglie di Tolstoj, dal 1862, anno del
loro matrimonio, fino al 1910 anno in cui lui morì, ci raccontano di una
donna intelligente e con ambizioni artistiche che precedono l’incontro con il
marito. Una donna che, pur amando profondamente il proprio compagno e
ammirandone il genio, rivendica comunque una propria autonomia.
Insieme a I diari di Lev ci raccontano di un uomo dalla personalità complessa,
che fa leggere alla giovane sposa i propri diari in cui racconta tutte le sue
precedenti storie amorose, che fonda una rivista sull’educazione ma non si
occupa minimamente dei figli.
Abbiamo scelto di occuparci dei primi anni di matrimonio fino alla notte in cui,
per la prima volta, Lev Tolstoj si allontana volontariamente dalla propria casa
e dalla propria famiglia. Abbiamo cioè cercato di comprendere la nascita della
relazione tra Lev e Sof’ja.
I meli sono una presenza costante nella biografia di Lev Tolstoj. Piantati
inizialmente nella tenuta di JasnajaPoljana dalla madre, il meleto fu
incrementato, rispettando la tradizione, in occasione del matrimonio tra Lev e
Sof’ja. Molti sono i riferimenti ai meli che si trovano nei diari e nelle lettere fino
al 1903, quando Tolstoj pianta personalmente - facendoli arrivare dall’Italia
- 7900 meli. Ci è sembrato questo un gesto tipico per il grande scrittore, per il
quale sembra sempre assolutamente necessario andare fino alla radice di ogni
storia.


durata: 1h 15’

 

 

 

 

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domenica 26 Febbraio 2012 - ore 21,15

CRT Artificio

MARIA CASSI

in

 

LA MIA VITA CON GLI UOMINI...
E ALTRI ANIMALI

 

scritto da Patrick Pacheco e Maria Cassi
regia di Peter Schneider
al pianoforte Antonino Siringo
un progetto di Change Performing Arts, Teatro del Sale e Red Shoes Productions

 

 

Lo spettacolo ribalta con umorismo la concezione che gli americani hanno
della femminilità italiana, tracciando il ritratto di una donna coraggiosa e
autoironica, che partendo da Fiesole, tra le ansie di una tipica mamma italiana,
va alla conquista di New York; ma l’incontro che cambia la sua vita l’aspetta
proprio dietro l’angolo. Peter Schneider (Tony Award per il musical The Lion
King/Il Re Leone e responsabile per la Disney di successi quali Chi ha incastrato
Roger Rabbit, la Sirenetta e La bella e la bestia) alla sua prima regia italiana
costruisce un one woman show intorno allo straordinario talento mimico e
alla vocalità espressiva di Maria Cassi, che con disinvoltura passa dall’italiano
all’inglese, dalla recitazione al canto, regalandoci il ritratto di una donna
autentica, capace d’incantare il pubblico del Festival di Spoleto e quello di New
York, che l’hanno applaudita la scorsa estate.
 

durata: 1h 45’

 

 

 

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Giovedì 8, Venerdì 9 e Sabato 10 marzo 2011
Laboratorio teatrale
a cura dell’attrice e regista Annalisa Bianco

 

Sabato 10 Marzo 2012 - ore 21,15

EGUMTEATRO/Festival Voci di Fonte (Siena)

"IL GIOCATORE"

 

da Fedor M. Dostoevskij
adattamento dall’omonimo romanzo e regia di Annalisa Bianco
con Paolo Mazzarelli
luci e allestimento di Andrea Guideri
foto di Daniele Furini
Spettacolo sostenuto da Regione Toscana - Sistema Regionale dello Spettacolo 

 

 

Il giocatore, fu scritto da Dostoevskij durante un turbolento soggiorno all’estero,
quando lo scrittore cadde preda del demone del gioco.
La vicenda vede il precettore Alexej Ivanovic invilupparsi progressivamente
in un intrigo nel quale nulla è quello che sembra, o meglio, tutto ha
continuamente la possibilità di cambiarsi e capovolgersi nel suo contrario:
esattamente come accade nel gioco d’azzardo. Il ritmo della narrazione prende
ben presto l’aspetto del gorgo, vertiginoso e inarrestabile.
I personaggi perdono il controllo delle loro esistenze perché un demone
sembra controllarli. Come se il vortice ipnotico della roulette, posta nella sala
che sta al centro di tutti i luoghi del romanzo, fosse il cuore magnetico del loro
mondo, la calamita che ne comanda i movimenti.
Sbalzati fuori dalle loro esistenze normali non possono più fare a meno di
vivere la casualità e l’astrattezza di una vita comandata dagli impulsi.
 

durata: 1h 15’

dopo lo spettacolo seguirà un buffet

 

 

 

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Venerdì 23 marzo - ore 21,15
 

Altredestinazioniteatro

"SETTEMILANOVECENTO MELI"

Storia di Sof'ja e Lev Tolstoj

 

drammaturgia e regia di Lorenzo Maria Mucci

con Elisa Cecilia Langone e Luigi Ragoni
“la stanza di garza” e oggetti di scena di Beatrice Meoni


I diari di Sof’ja, scritti dalla giovane moglie di Tolstoj, dal 1862, anno del
loro matrimonio, fino al 1910 anno in cui lui morì, ci raccontano di una
donna intelligente e con ambizioni artistiche che precedono l’incontro con il
marito. Una donna che, pur amando profondamente il proprio compagno e
ammirandone il genio, rivendica comunque una propria autonomia.
Insieme a I diari di Lev ci raccontano di un uomo dalla personalità complessa,
che fa leggere alla giovane sposa i propri diari in cui racconta tutte le sue
precedenti storie amorose, che fonda una rivista sull’educazione ma non si
occupa minimamente dei figli.
Abbiamo scelto di occuparci dei primi anni di matrimonio fino alla notte in cui,
per la prima volta, Lev Tolstoj si allontana volontariamente dalla propria casa
e dalla propria famiglia. Abbiamo cioè cercato di comprendere la nascita della
relazione tra Lev e Sof’ja.
I meli sono una presenza costante nella biografia di Lev Tolstoj. Piantati
inizialmente nella tenuta di JasnajaPoljana dalla madre, il meleto fu
incrementato, rispettando la tradizione, in occasione del matrimonio tra Lev e
Sof’ja. Molti sono i riferimenti ai meli che si trovano nei diari e nelle lettere fino
al 1903, quando Tolstoj pianta personalmente - facendoli arrivare dall’Italia
- 7900 meli. Ci è sembrato questo un gesto tipico per il grande scrittore, per il
quale sembra sempre assolutamente necessario andare fino alla radice di ogni
storia.


durata: 1h 15’

 

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento:  19-02-12