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Venerdì 9 Dicembre 2011 -
ore 21,15
SIMONE
CRISTICCHI
in
"LI ROMANI IN RUSSIA"
Racconto di una Guerra a Millanta mila Miglia
dall'omonimo libro di Elia Marcelli
regia di ALESSANDRO BENVENUTI
adattamento
teatrale del Prof. Marcello Teodonio
Lo spettacolo narra le disavventure di un gruppo di
giovanissimi soldati della
Divisione Torino, spediti a morire da Mussolini nella
famigerata campagna
di Russia. Dopo la partenza dalla caserma della
Cecchignola, tra le false
promesse sull’esito positivo delle operazioni, i treni
del regime portano via
una generazione sorridente, giovane, sicura di tornare,
perché la propaganda
fascista inganna sulla realtà della spedizione. La
”passeggiata” si trasforma
presto in tragedia: armi, abbigliamento e viveri
insufficienti, inadeguati,
ridicoli. Elia Marcelli è tra i pochi reduci che
riportano a casa il dolore, la
rabbia, e il dovere di testimoniare la sua scomoda
verità, raccontando la
spedizione. L’appassionante avventura di questi ragazzi
poco più che ventenni
è raccontata rispettando in maniera assoluta la verità
della storia, alternando
i registri stilistici, dal grottesco al lirico, dal
narrativo al tragico, mantenendo
costantemente la narrazione sul livello d’una immediata
leggibilità.
durata 1h 20'
Castello Aldobrandesco di
Arcidosso
venerdì 9 dicembre 2011, ore 17.30
SIMONE CRISTICCHI incontra il pubblico
ore 18.30 Buffet di
inaugurazione della Stagione
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Martedì 20 Dicembre 2011 - ore 21,15
Bags Entertainment
PAOLO NANI
in
"LA LETTERA"
di Nullo
Facchini e Paolo Nani
regia di
Nullo Facchini
Da 18
anni questo spettacolo è in perenne rappresentazione ai
quattro angoli
del globo, oltre 800 repliche per questo piccolo,
perfetto meccanismo che
continua a stupire per la sua capacità di tenere avvinto
il pubblico con le
sorprendenti trasformazioni di un formidabile artista.
La Lettera, liberamente ispirato al libro dello
scrittore francese Raymond
Queneau Esercizi di Stile, nasce come studio sullo
stile, sulla sorpresa e sul
ritmo, che vengono portati all’estremo della precisione
ed efficacia comica,
nella costante evoluzione dello spettacolo.
Paolo Nani, solo sul palco con un tavolo e una valigia
di oggetti, riesce a dar
vita a 15 micro-storie, tutte contenenti la medesima
trama ma interpretate
ogni volta da una persona diversa. Perché non si smette
mai di ridere per tutta
la durata dello spettacolo?
La risposta sta nella incredibile precisione, dedizione,
studio e serietà di un
artista che è considerato a livello internazionale uno
dei maestri indiscussi
del teatro fisico.
durata 1h
20'
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Sabato 14 Gennaio 2012 -
ore 21,15
Compagnia Sandro Lombardi
"LA MORSA "
Epilogo
in un atto di Luigi Pirandello
Regia di
Arturo Cirillo
con Sandro Lombardi, Sabrina Scuccimarra e Arturo
Cirillo
La morsa non è solo quella stretta interrogazione che un
marito fa a una
moglie che lo tradisce, ma è una condizione fisica e
mentale nella quale tutti
è tre i personaggi della vicenda, lui lei e l’amante,
sono compressi, coatti e
costretti. Centro della vicenda è l’ipocrisia della
media borghesia italiana, come
solo Pirandello è in grado di descriverla e di farla
parlare: con quella lingua
tutta allusiva, sospesa, sincopata. Appare un mondo di
mediocri, incapaci di
grandi sentimenti e generosità. Una tragedia del vuoto
in cui dei personaggi
maschere si esprimono attraverso una recitazione
immedesimata e straniata
allo stesso tempo. Una comune tragedia famigliare che si
consuma in una
stanza di una casa di provincia. Una terra di paludi ora
bonificate, dove sembra
però che il ristagno delle acque sia diventato quello
dei sentimenti, il pestifero
acquitrino delle colpe e delle condanne, che gli uomini
inventano per punire
se stessi. (Arturo Cirillo)
durata 1h
Castello Aldobrandesco di
Arcidosso
sabato 14 gennaio 2011, ore 17
La Compagnia Sandro Lombardi
incontra il pubblico
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Giovedì 26 Gennaio 2012
- ore 21,15
La Contemporanea/La città degli artisti
PINO QUARTULLO e CLEMENTINO
in
"CHE ORA E' "
adattamento teatrale di Paola e Silvia Scola dal film
originale di Ettore Scola
con Valentina De Giovanni
musiche di Armando Travajoli
regia di Pino Quartullo
In Che ora è, molto più che nell’altro lavoro di Ettore
Scola, questo personaggio
di padre mi costringerà ad allontanarmi moltissimo da
come fu interpretato dal
grande Marcello: sia per ovvie differenze artistiche,
sia per una diversità di età
e fisicità rispetto a quando Mastroianni interpretò
Giuseppe. Anche il ragazzo
che interpreterà Michele sarà molto più giovane e
chiaramente distante dalle
caratteristiche di Troisi. Attingerò dal mio essere
padre, possessivo, curioso,
geloso, pragmatico e molto concentrato sul lavoro a
contrasto con un figlio
indolente, poco ambizioso, con idee poco chiare sul da
farsi nella vita. Il testo
di Che ora è è ricco di possibilità e strade da
esplorare, sia in ambito commedia,
che in ambito di scontro generazionale. Ho già avuto
modo recentemente,
con Federico Moccia, nei suoi due film Scusa, ma ti
chiamo amore e Scusa,
ma ti voglio sposare, di interpretare il padre della
ragazza che si fidanzava
e si sposava con Raoul Bova. Là ho indagato, spiato, non
capito, mostrato
debolezze esilaranti; spero di proseguire il mio cammino
di crescita con questo
personaggio, sia come attore che come padre. Come
civitavecchiese, credo
che sarà un’occasione di riappacificazione fantastica
tra bellissimo film e una
splendida città. (Pino Quartullo)
durata: 1h 40’
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RINVIATO A VENERDI 23 MARZO
PER MALTEMPO
Altredestinazioniteatro
"SETTEMILANOVECENTO MELI"
Storia di Sof'ja e Lev Tolstoj
drammaturgia e regia di Lorenzo Maria Mucci
con Elisa
Cecilia Langone e Luigi Ragoni
“la stanza di garza” e oggetti di scena di Beatrice
Meoni
I diari di Sof’ja, scritti dalla giovane moglie di
Tolstoj, dal 1862, anno del
loro matrimonio, fino al 1910 anno in cui lui morì, ci
raccontano di una
donna intelligente e con ambizioni artistiche che
precedono l’incontro con il
marito. Una donna che, pur amando profondamente il
proprio compagno e
ammirandone il genio, rivendica comunque una propria
autonomia.
Insieme a I diari di Lev ci raccontano di un uomo dalla
personalità complessa,
che fa leggere alla giovane sposa i propri diari in cui
racconta tutte le sue
precedenti storie amorose, che fonda una rivista
sull’educazione ma non si
occupa minimamente dei figli.
Abbiamo scelto di occuparci dei primi anni di matrimonio
fino alla notte in cui,
per la prima volta, Lev Tolstoj si allontana
volontariamente dalla propria casa
e dalla propria famiglia. Abbiamo cioè cercato di
comprendere la nascita della
relazione tra Lev e Sof’ja.
I meli sono una presenza costante nella biografia di Lev
Tolstoj. Piantati
inizialmente nella tenuta di JasnajaPoljana dalla madre,
il meleto fu
incrementato, rispettando la tradizione, in occasione
del matrimonio tra Lev e
Sof’ja. Molti sono i riferimenti ai meli che si trovano
nei diari e nelle lettere fino
al 1903, quando Tolstoj pianta personalmente - facendoli
arrivare dall’Italia
- 7900 meli. Ci è sembrato questo un gesto tipico per il
grande scrittore, per il
quale sembra sempre assolutamente necessario andare fino
alla radice di ogni
storia.
durata: 1h 15’
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domenica 26 Febbraio 2012 - ore 21,15
CRT Artificio
MARIA CASSI
in
LA MIA VITA CON GLI
UOMINI...
E ALTRI ANIMALI
scritto da Patrick Pacheco e Maria Cassi
regia di Peter Schneider
al pianoforte Antonino Siringo
un progetto di Change Performing Arts, Teatro del Sale e Red
Shoes Productions
Lo spettacolo
ribalta con umorismo la concezione che gli americani hanno
della femminilità italiana, tracciando il ritratto di una
donna coraggiosa e
autoironica, che partendo da Fiesole, tra le ansie di una
tipica mamma italiana,
va alla conquista di New York; ma l’incontro che cambia la
sua vita l’aspetta
proprio dietro l’angolo. Peter Schneider (Tony Award per il
musical The Lion
King/Il Re Leone e responsabile per la Disney di successi
quali Chi ha incastrato
Roger Rabbit, la Sirenetta e La bella e la bestia) alla sua
prima regia italiana
costruisce un one woman show intorno allo straordinario
talento mimico e
alla vocalità espressiva di Maria Cassi, che con
disinvoltura passa dall’italiano
all’inglese, dalla recitazione al canto, regalandoci il
ritratto di una donna
autentica, capace d’incantare il pubblico del Festival di
Spoleto e quello di New
York, che l’hanno applaudita la scorsa estate.
durata: 1h
45’
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Giovedì
8, Venerdì 9 e Sabato 10 marzo 2011
Laboratorio teatrale
a cura dell’attrice e regista Annalisa Bianco
Sabato 10 Marzo 2012 - ore 21,15
EGUMTEATRO/Festival Voci di Fonte (Siena)
"IL GIOCATORE"
da Fedor
M. Dostoevskij
adattamento dall’omonimo romanzo e regia di Annalisa
Bianco
con Paolo Mazzarelli
luci e allestimento di Andrea Guideri
foto di Daniele Furini
Spettacolo sostenuto da Regione Toscana - Sistema Regionale
dello Spettacolo
Il giocatore,
fu scritto da Dostoevskij durante un turbolento soggiorno
all’estero,
quando lo scrittore cadde preda del demone del gioco.
La vicenda vede il precettore Alexej Ivanovic invilupparsi
progressivamente
in un intrigo nel quale nulla è quello che sembra, o meglio,
tutto ha
continuamente la possibilità di cambiarsi e capovolgersi nel
suo contrario:
esattamente come accade nel gioco d’azzardo. Il ritmo della
narrazione prende
ben presto l’aspetto del gorgo, vertiginoso e inarrestabile.
I personaggi perdono il controllo delle loro esistenze
perché un demone
sembra controllarli. Come se il vortice ipnotico della
roulette, posta nella sala
che sta al centro di tutti i luoghi del romanzo, fosse il
cuore magnetico del loro
mondo, la calamita che ne comanda i movimenti.
Sbalzati fuori dalle loro esistenze normali non possono più
fare a meno di
vivere la casualità e l’astrattezza di una vita comandata
dagli impulsi.
durata: 1h
15’
dopo lo
spettacolo seguirà un buffet
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Venerdì 23 marzo - ore
21,15
Altredestinazioniteatro
"SETTEMILANOVECENTO MELI"
Storia di Sof'ja e Lev Tolstoj
drammaturgia e regia di Lorenzo Maria Mucci
con Elisa
Cecilia Langone e Luigi Ragoni
“la stanza di garza” e oggetti di scena di Beatrice
Meoni
I diari di Sof’ja, scritti dalla giovane moglie di
Tolstoj, dal 1862, anno del
loro matrimonio, fino al 1910 anno in cui lui morì, ci
raccontano di una
donna intelligente e con ambizioni artistiche che
precedono l’incontro con il
marito. Una donna che, pur amando profondamente il
proprio compagno e
ammirandone il genio, rivendica comunque una propria
autonomia.
Insieme a I diari di Lev ci raccontano di un uomo dalla
personalità complessa,
che fa leggere alla giovane sposa i propri diari in cui
racconta tutte le sue
precedenti storie amorose, che fonda una rivista
sull’educazione ma non si
occupa minimamente dei figli.
Abbiamo scelto di occuparci dei primi anni di matrimonio
fino alla notte in cui,
per la prima volta, Lev Tolstoj si allontana
volontariamente dalla propria casa
e dalla propria famiglia. Abbiamo cioè cercato di
comprendere la nascita della
relazione tra Lev e Sof’ja.
I meli sono una presenza costante nella biografia di Lev
Tolstoj. Piantati
inizialmente nella tenuta di JasnajaPoljana dalla madre,
il meleto fu
incrementato, rispettando la tradizione, in occasione
del matrimonio tra Lev e
Sof’ja. Molti sono i riferimenti ai meli che si trovano
nei diari e nelle lettere fino
al 1903, quando Tolstoj pianta personalmente - facendoli
arrivare dall’Italia
- 7900 meli. Ci è sembrato questo un gesto tipico per il
grande scrittore, per il
quale sembra sempre assolutamente necessario andare fino
alla radice di ogni
storia.
durata: 1h 15’